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Pianificazione Strategica

È un processo organizzativo necessario per definire una strategia o la direzione da prendere per assumere decisioni sulla allocazione di risorse.

L’Analisi di Bisogni è il punto di partenza per valutare i Bisogni dei Soci ai quali l’Associazione vuole dare una risposta. Il Modello di Maslow fornisce un buono schema di ragionamento.

L’analisi SWOT è uno strumento usato per valutare i punti di forza, le debolezze dell’organizzazione, e le opportunità e le minacce offerte dall’ambiente esterno.

Al fine di determinare l’indirizzo strategico di un’organizzazione, è necessario comprendere la sua attuale posizione e le probabili vie attraverso le quali è possibile perseguire particolari percorsi d’azione.

Il modello BCG (Boston Consulting Group Matrix), opportunamente adattato al contesto del Volontariato, è uno strumento che aiuta in questa comprensione.

La Catena del Valore è un modello universalmente riconosciuto per condividere lo schema dei processi con cui l’organizzazione ritiene efficace operare.

In generale, la pianificazione strategica risponde ad almeno una delle tre domande chiave:

  1. “Che cosa facciamo?”
  2. “Per chi lo facciamo?”
  3. “Come facciamo a eccellere?”

e si conclude con un Piano di Massima con l’orizzonte di due – tre anni.

Pianificazione Operativa

Pianificare tutte le attività può sembrare un dettaglio poco importante ma si rivela fondamentale e critico per il successo dell’organizzazione perché traduce la teoria in “mondo reale“.

E’ molto più di una possibilità vedere la propria attività fallire solamente perché non si è stati capaci di gestirne bene i fondamentali. Un piano operativo ben fatto può significare il successo o il fallimento di un’organizzazione.

Esempio di Piano Operativo

Management Partecipativo

Maggiore è la fedeltà dei membri di un gruppo verso il gruppo, maggiore è la motivazione tra membri per raggiugere gli obiettivi del gruppo, e maggiore è la probabilità che il gruppo raggiunga i suoi obiettivi.

Rensis Likert, psicologo delle organizzazioni

Il leader con stile partecipativo:

  • È fortemente democratico;
  • Stimola la creatività;
  • Delega fortemente le decisioni ai membri del gruppo;
  • Condivide il problema col gruppo per arrivare ad una soluzione consensuale;
  • Conserva un ruolo di supervisore.

La responsabilità per il raggiungimento degli obiettivi organizzativi è diffusa in tutta la gerarchia organizzativa. C’è un alto livello di fiducia del superiore nei suoi subordinati. C’è un alto livello di lavoro di squadra, comunicazione e partecipazione.

Secondo Likert, nei lavori creativi, che richiedono un alto grado di responsabilità e iniziativa individuale, lo stile partecipativo è in grado di aumentare il rendimento, poiché i membri del gruppo sentono una minore pressione dall’alto, i loro errori sono compresi ed essi si sentono liberi di gestire il proprio lavoro.

Norma UNI EN ISO 9001

La norma ISO 9001 specifica i requisiti di un sistema di gestione per la qualità quando un’organizzazione:

  • ha l’esigenza di dimostrare la propria capacità di fornire con regolarità prodotti o servizi che soddisfano i requisiti dell’ utente ed i requisiti cogenti applicabili;
  • mira ad accrescere la soddisfazione dell’utente tramite l’applicazione efficace del sistema, compresi i processi per il miglioramento del sistema stesso ed assicurare la conformità ai requisiti del cliente ed ai requisiti cogenti applicabili.

Tutti i requisiti sono di carattere generale e previsti per essere applicabili a tutte le organizzazioni, indipendentemente da tipo o dimensione, o dai servizi erogati.