
è un percorso personalizzato, partecipato e integrato che coordina cure cliniche, supporto sociale, abitare, lavoro e relazioni.
Supera la sola cura clinica o farmacologica, unendo interventi sanitari, sociosanitari, inclusione lavorativa, abitare autonomo e partecipazione sociale
Viene progettato insieme alla persona (e, se coinvolti, con la famiglia o la rete di supporto) in base alle sue reali aspirazioni e non a un modello standardizzato.
Trova fondamento nell’art. 14 della Legge 328/2000 ed è stato profondamente rinnovato dal Decreto Legislativo n. 62/2024 sulla riforma della disabilità, che punta a una visione bio-psico-sociale e a un budget di progetto integrato.
Evita che l’utente debba rincorrere separatamente Asl, Comune e altri enti, unendo i sostegni formali (servizi pubblici, operatori, voucher) e informali (rete di prossimità, volontariato, famiglia)
Presuppone una revisione filosofica del concetto di welfare.
| Sistema di welfare corrente | Welfare familiare e comunitario |
| – debole risposta ai differenti e sempre più complessi bisogni sanitari e sanitario-sociali – gestione di un insieme di patologie in modi per lo più standardizzati e predefiniti – servizi basati su principi di equità distributiva, su prestazioni predeterminate – professionisti mantengono un ruolo di valutatori ed erogatori – la persona, la famiglia, la comunità di appartenenza, gradualmente non intervengono nella produzione della salute, non contano come risorsa | -recupero e ricostruzione delle relazioni sociali, familiari e comunitarie – azioni e strumenti, non solo inerenti alla malattia e alle tecniche di cura specifiche ma fondati su interventi ricostruttivi e di valorizzazione dei contesti ambientali, sociali e relazionali – porre al centro i fattori costitutivi della salute: l’habitat sociale, la casa, la formazione e il lavoro, le relazioni interpersonali, la promozione e l’integrazione sociale – più ampia integrazione tra risorse formali e informali di comunità – re-immissione delle persone nel corpo sociale |
| Fonte: Piano di Zona Salute Mentale 2025-27 Ulss 8 Berica |
Stato dell’arte
Dopo molti anni dalle definizioni normative, sono attivi nella nostra Ulss solo pochi casi sperimentali (ottobre 2026).