PREVENZIONE DEL DISAGIO

L’intercettazione precoce efficace privilegia modalità non sanitarie, esenti da stigma. E’ necessario un approccio nuovo che è quello di andare incontro a chi è potenzialmente nelle condizioni di disagio.

Ciò può avvenire in primo luogo con incontri informativi e di confronto con i giovani e le famiglie che possano indirizzare chi ne sente il bisogno agli sportelli di ascolto.

L’intercettazione precoce efficace richiede anche l’attivazione di una rete di primo livello da parte di docenti, educatori e società sportive… a cui non sono chieste azioni attive ma di pura di segnalazione.

L’intercettazione precoce efficace richiede una rete di secondo livello, fatta prevalentemente di operatori del sociale dei comuni e alimentata dalla rete di primo livello, in grado di entrare in contatto con le persone in presunta difficoltà.

L’intercettazione efficace richiede infine possibilità di accesso a sportelli di ascolto per ragazzi e famiglie senza stigma, quindi comunali o privati, che siano in grado di presentare non solo ascolto ma proposte di sostegno concrete.

Stiamo lavorando a tutto questo.

Punti di debolezza

E’ un insieme di attività che può sembrare molto impegnativo e difficile da raggiungere.

Punti di forza

E’ dimostrato che non impegnarsi nell’intercettazione precoce richiede sforzi molto più intensi e lunghi nel tempo nella cura della cronicità che ne consegue.