Trattare gli altri come adulti, senza dispensare giudizi e insegnamenti.
L’analisi transazionale è una teoria psicologica ideata da Eric Berne negli anni cinquanta sintetizzando alcuni studi di Freud, proseguiti dalla figlia Anna. Si adatta bene ad organizzare positivamente le relazioni tra individui in ogni situazione di vita, familiare, amicale, lavorativa e riabilitativa.
PSICHE E CERVELLO
Il cervello è l’organo biologico e tangibile del sistema nervoso. Struttura fisica e misurabile composta da neuroni, sinapsi (connessioni tra neuroni) e aree specifiche come l’ippocampo o l’amigdala,
La psiche (o mente) rappresenta l’insieme immateriale dei processi emotivi, cognitivi e dell’esperienza soggettiva che emergono dal cervello. È la dimensione soggettiva del pensiero, dei ricordi e delle emozioni; non occupa uno spazio fisico preciso ma nasce dall’attività biologica del cervello.
Le due strutture si influenzano in quanto l’attività mentale, per esempio le informazioni o le emozioni che si vivono nelle relazioni influenzano lo sviluppo delle sinapsi per cui il cervello di una persona con poche relazioni ha molte meno sinapsi di quello di una persona che ha sviluppato relazioni.
LA PSICHE SECONDO SIGMUND FREUD
| ES (Esso) | IO (Ego) | SUPER-IO |
| È la natura inconscia; contiene pulsioni erotiche, aggressive e auto-distruttive. L’attività di ES può causare nevrosi per conflitto tra ricordi e elementi coscienti | È la parte organizzata che fa da MEDIATORE tra ES e SUPER-IO. Cerca di soddisfare i desideri dell’ES facendo i conti con la realtà esterna | È la coscienza morale, ossia l’insieme delle regole, dei divieti e dei valori trasmessi dalla famiglia e dalla società, che si oppone alle richieste impulsive dell’ES generando sensi di colpa |
GLI STATI DELL’IO

Questi stati non indicano età, ma modi di essere e agire.
Noi tutti assumiamo durante la giornata nelle relazioni con gli altri tre diversi stati dell’IO che condizionano come gli altri si rapportano con noi. Il modello è valido quando andiamo al bar, quando entriamo in un negozio o quando andiamo al lavoro.
LA TRANSAZIONE
La relazione tra due individui è una transazione tra stati diversi
Padre Figlia

GLI STATI DELL’IO NELLE RELAZIONI
Focalizziamo qui i rapporti di causa ed effetto degli Stati dell’IO che agiamo in modo prevalente nelle relazioni con i bambini, siano essi nostri figli o allievi.
| STATO DELL’IO AGITO | STATO DELL’IO INDOTTO | ||
| Genitore Normativo | Autoritario, Moralistico, Severo, Intransigente, Serio, Accigliato, | Bambino Adattato | Esigente, Compiacente, Timido, Chiuso, Triste, Ribelle |
| Genitore Affettivo | Comprensivo, Premuroso, Tranquillizzante, Affettuoso, Protettivo, Sorridente | Bambino Libero | Curioso, Spontaneo, Diretto, Aperto, Spiritoso, Sciolto |
IL GENITORE (o docente / educatore) 2.0
Per far evolvere il ragazzo dallo stato di bambino a quello di adulto è necessario cambiare il modo di relazionarsi.
Oggi il mondo dei ragazzi è cambiato, ubbidienza e dovere sono stati sostituiti da libertà fittizie e senza limiti veicolate dai social-media.
Occorre rimettersi in sintonia con loro, non come amiconi abbassandosi al dialogo tra due bambini, ma come adulti consapevoli che si relazionano ad un giovane adulto.
Con i preadolescenti e con gli adolescenti bisogna progressivamente imparare ad agire prevalentemente noi per primi lo Stato dell’IO ADULTO
| STATO DELL’IO AGITO | STATO DELL’IO INDOTTO | ||
| Genitore Adulto | Razionale, Logico, Serio, Attento, Interessato, Pensoso | Ragazzo Adulto | Razionale, Logico, Serio, Attento, Interessato, Pensoso, Responsabile |
Si tratta di un approccio ai ragazzi poco ancora usato sia da genitori che da docenti / educatori in quanto contrasta con l’insegnamento dei nonni, che agivano in una cultura con meno scolarizzazione e profusa di atteggiamenti di obbedienza richiesti dalla religione e dal servizio militare.
Primo passo da fare per avere un comportamento adulto è salutare quando si rientra dal lavoro e chiedere “come stai” ma in riferimento alla felicità, non “solo” al voto a scuola. E se poi il voto non è stato il massimo ricordiamoci dei nostri voti da ragazzi e cerchiamo di essere consolatori.
LA TRANSAZIONE OK
In questo esempio
La figlia è Adulto: Non usa i capricci (Bambino) e non accusa il padre di essere tirchio (Genitore). Espone un fatto oggettivo e propone una linea d’azione logica:
A) Papà, ho finito la paghetta per questo mese perché ho dovuto comprare il libro di testo nuovo. Sabato vorrei andare al cinema con le mie amiche, possiamo trovare una soluzione?”

B) Capisco, l’acquisto del libro non era previsto nel tuo budget. Posso anticiparti i soldi del cinema, e il mese prossimo scaleremo una piccola quota per rientrare della spesa. Ti va bene?”
Il padre è Adulto: Non rimprovera la figlia (Genitore Critico) e non cede passivamente dicendo sempre di sì (Genitore Salvatore). Valuta la realtà, riconosce la validità del problema e offre una soluzione contrattata:
MODIFICA DELLA RELAZIONE
Chi risponde, se non si lascia trascinare dall’emozione, può cambiare lo stato dell’interlocutore.
Con un buon allenamento la figlia può far cambiare lo stato ad un padre normativo e portarlo ad un dialogo tra adulti.
CONSIDERAZIONI
E’ un approccio difficile e che richiede allenamento prima e tempo da dedicare al ragazzo, ma è l’unico che può dare risultati senza generare solo ribellioni e portare al disagio.
SI CRESCE ATTRAVERSO LE CRISI
Nel percorso di crescita le crisi sono ricorrenti. Ad ogni crisi per un genitore è istintivo pensare: ‘’non ce la faremo mai..’’
Niente di più sbagliato, se applichi metodi educativi corretto, bisogna insistere. I risultati si ottengono nel tempo.
APPROFONDIMENTI
Questo documento si propone di dare un quadro introduttivo sul tema delle corrette relazioni tra genitori /docenti / educatori con ragazzi che crescono allo scopo di avvicinare le persone a questa tecnica.
Nessuno può pensare che questi due fogli esauriscano un tema così complesso.
Se hai bisogno di approfondire ulteriormente rivolgiti ad uno/a psicologo/a. Se hai bisogno di approfondire ulteriormente rivolgiti ad uno/a psicologo/a.