Gli ingredienti del benessere

La storica definizione del 1948 – che descriveva la salute come uno “stato di completo benessere fisico, mentale e sociale” – è considerata oggi una meta statica e irraggiungibile, specialmente a causa dell’aumento delle malattie croniche. Viene premiata la capacità dell’individuo di riorganizzarsi, reagire e trovare un nuovo equilibrio personale nonostante la presenza di una malattia o di un limite.

Determinanti della salute

I determinanti di salute sono l’insieme dei fattori personali, sociali, economici e ambientali che interagiscono nel determinare lo stato di salute di un individuo o di una comunità. Sono le condizioni in cui le persone nascono, crescono, vivono, lavorano e invecchiano, e che influenzano profondamente il benessere e la durata della vita.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), questi fattori non riguardano solo le cure mediche, ma dipendono da dinamiche sociali ed economiche.

Dagli anni ‘40 l’epidemiologia sociale ha dimostrato scientificamente (1) che il nostro stare bene dipende da:

  • 40-50% socio-economici
  • 20-30% ambiente
  • 20-30% età ed eredità genetica
  • 10-15% servizi sanitari efficaci

Andando nello specifico, i determinanti sociali della salute sono le condizioni in cui le persone nascono, crescono, vivono, lavorano e invecchiano.

Questa definizione, adottata dall’OMS, sottolinea che la salute è profondamente plasmata dal contesto sociale ancor prima che dalle cure mediche. 

Le disuguaglianze di salute, quindi, non sono né una casualità né un destino ineluttabile ma il prodotto (anche) di condizioni sociali inique, che possono (e devono) essere modificate. Intervenire sui determinanti sociali, infatti, significa agire a monte, su quelle che l’OMS definisce le “cause delle cause”. In sostanza, questo modello sposta i riflettori dal singolo individuo al mondo che lo circonda.

L’armonia sociale è riconosciuta scientificamente come fattore principale del benessere di mente e corpo.


(1) Il metodo scientifico è un metodo empirico rigoroso, volto a permettere il raggiungimento di una conoscenza della realtà che sia affidabile e verificabile. Tale metodo, sul quale è fondata la ricerca scientifica, privilegia un’osservazione accurata dei fenomeni, un atteggiamento critico e rigoroso, la formulazione e verifica delle ipotesi e la loro validazione sperimentale. Le ipotesi teoriche che guidano il metodo, devono quindi essere valutate con scrupolo, sulla base di criteri logico-razionali e, ove possibile, matematici.