Una città per stare bene

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trascrizione del video, tempo di lettura 5min

1 Stare bene è

  • Una società giusta e solidale,
  • una famiglia unita dove sentirsi amati              
  • Vivere in armonia con sé stessi
  • Amici con cui condividere       
  • Un’attività appagante

Stare bene dovrebbe essere lo stato normale in cui viviamo.

Comprende lo stile di vita, la salute, la dimensione relazionale e il benessere collettivo garantito dalle amministrazioni pubbliche.

2 Stato di salute del nostro stare bene

Non ci sono numeri ufficiali su quanto stiamo bene. Le indagini più recenti dicono che il malessere emotivo tocchi tra il 60 e il 75% delle persone in base all’ètà.

Stiamo complessivamente abbastanza male

3 Determinanti della salute

Dagli anni ‘40 l’epidemiologia sociale ha dimostrato scientificamente che il nostro stare bene dipende al 40-50% da fattori SOCIO-economici mentre l’incidenza del Sistema Sanitario è di circa il 10%. (Approfondimento)

L’armonia sociale, lo stile di vita, è riconosciuto scientificamente come fattore principale del benessere di mente e corpo. Questo è un fatto che mette nelle nostre mani una larga parte della responsabilità del nostro benessere

4 Il sintomo del disagio non è una malattia

L’adolescenza non è una malattia. Salute e benessere comprendono le emozioni negative come ansia, tristezza, paura, rabbia. … Sono strumenti necessari per affrontare la vita.

Trascurarle però è pericoloso

5 Adultizzazione precoce

Emergenza climatica e ecologica, abusivismo edilizio, evasione fiscale, paesi ricchi che sfruttano le risorse dei paesi poveri, guerre di odio sterminio e conquista, più pensioni per i vecchi, meno per i giovani, mito del prezzo basso con sfruttamento del lavoro povero, pochi ricchi sempre più ricchi, tanti poveri sempre più poveri, soldi facili, edonismo a gogo in tv e nei social, sport sempre più estremi, adrenalina fino a morirne, violenza per strada come in un videogame, uomini che uccidono le donne che li lasciano.

Bambini e preadolescenti vengono adultizzati precocemente dal confronto disintermediato con cronaca istantanea e globale. Crescono in un clima di individualismo, edonismo e violenza con tanti diritti e nessun dovere. 

Il rifugio nello scroll dei social genera dipendenza e propaga modelli diseducativi che, emulati, producono comportamenti sociali tossici, estremizzazione dei giudizi e trasferimento dell’aggressività nel quotidiano.

6 Ingredienti del disagio

La sovraesposizione prolungata ai messaggi negativi dei media e dei social porta a confondere la vita con un video-game e la violenza diventa fisiologica.

La diffusione del disagio nei giovani è superiore alla media complessiva della popolazione. Il disagio giovanile vede noi adulti contemporaneamente pedine e coprotagonisti. In entrambi i casi non stiamo facendo un buon lavoro

7 la famiglia è sotto stress

  • Mancanza di Luoghi di aggregazione
  • Mancanza di tempo libero “de-strutturato”
  • Mancanza di esperienze “dirette” con gli amici, senza genitori

La vita dei genitori è molto condizionata dai modelli sociali dominanti, dagli orari, dall’assorbimento e dallo stress del lavoro, dall’accudimento dei genitori anziani, dalla mancanza di spazi individuali,

La solitudine genitoriale e la percezione di pericolo della vita fuori casa generano forme di difesa istintive che diventano iperprotezione dei figli e che portano tante distorsioni

8 tentativi di auto-cura

Dipendenze, autolesionismo Sono solo tentativi di auto-cura, effetti del disagio e dell’isolamento, non sono i problemi da curare. Non possiamo curare l’effetto senza prima risolvere il disagio.

9 i genitori restano le figure di riferimento per i ragazzi

Ti trovi uno che gira per casa e che dice di essere tuo figlio? Hai sempre avuto paura che tuo figlio scappasse di casa, ma adesso speri che se ne vada per davvero? Sappi che ha fiducia in te! Resta la sua roccia sicura.

10 i padri perdono prestigio nella separazione

I figli ci dicono che nel percorso che porta alla separazione, il padre perde molto del suo prestigio genitoriale, mentre la figura della madre resta meno scalfita

11 cosa possiamo fare per far crescere bene i nostri ragazzi?

12 come genitore, quando i figli sono piccoli

  • dai attenzione 
  • fai rispettare le regole 
  • astieniti da lodi e moine esagerati        
  • limita senza vietare brain-rot e rage-bait     
  • dai sempre il buon esempio

La costruzione dell’identità di una persona avviene attraverso lo scambio di relazioni e di sguardi tra diversi. Nei primissimi anni sono soprattutto le relazioni con i genitori, più tardi quelle con i compagni di scuola e di gioco.

Il vero compito educativo non è controllare, giudicare o pretendere. Il vero compito è esserci, riconoscere le emozioni, sostenere quando si cade, valorizzare quando si avanza. Perché la felicità dei figli non nasce dalle prestazioni, ma da un clima affettivo sano, caldo e presente.

13 come genitore, quando i figli crescono

  • riconosci la crescita dei figli   
  • trova il tempo per ascoltarli    
  • accetta i rischi e lasciali sbagliare           
  • accetta la diversità e incoraggiali         
  • favorisci la crescita nel gruppo

E’ necessario trattare i figli da adulti, senza più dispensare giudizi e insegnamenti, ponendo domande. Se sono insufficienti a scuola: 1) come ti spieghi questo risultato? 2) ti interessa recuperare? 3) come pensi di farlo?

Questo passaggio è importante perché li porta a decidere, ad assumersi la responsabilità del loro comportamento, a dirsi la verità. Non importa che sia detta. Importa che sia avvertita dentro. Perché la verità lavora di notte.

Quando i figli fanno proprio i valori della vita non si lasciano più guidare dal carattere, non agiscono più come bambini. Iniziano a farsi guidare dal valore, da ciò che essi stessi, dall’interno, ritengono vero, giusto, conforme al bene.

Anche i docenti, gli educatori, gli allenatori, gli animatori … dovrebbero entrare in relazione in questo modo con gli adolescenti e cominciare già con i pre-adolescenti.

14 come cittadino, per il benessere nostro e degli altri

  • tieni relazioni di vicinato         
  • relazioni di solidarietà
  • partecipa alla vita della comunità        
  • condividi le emozioni       
  • non giudicare, cerca di comprendere

Attiviamoci mettendo in pratica qualche ora a settimana atteggiamenti di cordialità e solidarietà con i nostri vicini senza giudicare quanto non conosciamo bene!

Farà bene a noi e farà bene agli altri.

15 come amministrazione, per soddisfare i bisogni

  • informazione e formazione alla genitorialità   
  • educazione alle abilità sociali e relazioni virtuali 
  • stare insieme in modo libero e informale         
  • abbattimento dello stigma e informazione   
  • riabilitazione sociale aperta al territorio

L’amministrazione favorisce il benessere promuovendo per tutti i cittadini momenti di informazione e socializzazione basati su convegni, spettacoli e feste

Per i ragazzi è importante avere luoghi di aggregazione aperti, destrutturati, ma protetti, dove poter esercitare liberamente autonomie e protagonismo

Per i casi di fragilità è necessario organizzare una rete di intercettazione dei ragazzi in difficoltà e punti di informazione alle famiglie